25 gennaio 2013 New Il mio arrivederci alla politica
Credo che si debba essere coerenti con quello che si è sempre detto. Alla cosiddetta “leopoldina” sostenemmo temi quali il no al professionismo della politica, il limite dei mandati e la prevalenza della gente rispetto alle segreterie nominate. Per me la politica non è un mestiere e dunque, dopo due mandati in regione, mi sembra giusto essere conseguente e non ricandidarmi.
E questo certo non perché sia deluso dalla mancata candidatura a Roma o per altro. Ieri Renzo Tondo al telefono mi ha chiesto insistentemente di candidarmi e penso che nemmeno il mio peggior detrattore non riconosca che sono sempre stato seguito da un largo consenso e da un alto numero di preferenze.
Ma la politica non dev’essere una professione e avrebbe avuto un senso, dopo 10 anni in Regione, un passaggio a Roma. No a fraintendimenti, però. Primo: non avevo chiesto di fare il capolista in Friuli Venezia Giulia ma ero stato proposto da Sandro Bondi e Denis Verdini come numero due, soprattutto in ragione dei risultati ottenuti come imprenditore in Italia. E’ stato Berlusconi a volermi inizialmente al primo posto. Certo io avrei preferito una legge elettorale con le preferenze o i collegi ma in assenza di questi è ovvio che la valutazione venga fatta a livello nazionale.
Secondo: la contrapposizione è arrivata dal Friuli Venezia Giulia ma non certo dal territorio, non quello friulano almeno. L’ordine di lista partito dalla regione non è certo stato votato in coordinamento regionale e tantomeno sottoposto alla gente; alcuni nomi non erano nemmeno mai stati esaminati. Anzi devo ringraziare per le centinaia di messaggi, mail e fax di vicinanza di iscritti e associazioni.
Terzo: non intendo eludere il tema, poi, della condanna. Oltre a due multe legate all’attività imprenditoriale, vi è un patteggiamento (allora non era sentenza di condanna) nel mio passato per fatti risalenti al 1990. Avevo 25 anni, ne sono passati quasi altrettanti. Ora bisogna capire se un errore riverbera i suoi effetti per sempre ma soprattutto se non contino invece di più le cose fatte.
Tranne chi è venuto dal Piemonte, non c’è un imprenditore nei posti eleggibili nelle liste del Pdl: ci sono prevalentemente politici di professione. Nulla contro, ma servirebbe anche altro.
Sereni Orizzonti Spa, a leggere il Sole 24 Ore, è stata la miglior azienda del suo settore in Italia nell’ultimo triennio per risultati e crescita del numero di occupati. Costruisce e gestisce Rsa in tutto il Nord Italia e prevalentemente in regioni diverse dal Friuli Venezia Giulia. Un bel risultato, come quello di tanti altri imprenditori che hanno portato la bandiera del Friuli anche in altre regioni. E sia chiaro: senza che nelle decine di milioni di investimenti vi sia mai stato un solo euro di denaro pubblico.
Nessuna polemica, però, in questo ritiro ma prevalente il desiderio di concentrarmi sull’azienda. Si può essere utili alla società anche in diversi ruoli. Certo non rinnego il Pdl per le istanze di modernizzazione e per il tentativo di rappresentare anche Partite Iva e ceti produttivi ma il ricambio è stato parziale e non sempre i livelli locali rispecchiano queste istanze.
Dell’impegno in Regione ricordo con piacere, oltre a molti colleghi, le tante leggi a cui ho contribuito: dalla Legge Giovani al pacchetto anticrisi per le aziende e i lavoratori che ha fatto del Friuli Venezia Giulia un esempio in Italia fino alla legge sull’Endometriosi.
La premessa era che la politica non dovrebbe essere un mestiere ma soprattutto passione ed è una premessa a cui mi conformo, anche perché nel tempo non è detto che questo sia un addio.
Tags: capolista, leopoldina, mandati, preferenze
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6 dicembre 2012 Udine, nasce SportInsieme
UDINE: NASCE SPORTINSIEME, AIUTERÀ’ I GIOVANI IN DIFFICOLTÀ’ ECONOMICA A FARE SPORT
Iniziativa partita dagli imprenditori udinesi Massimo Blasoni, Massimo Rizzi e Giorgio Zucchini e subito sposata da sportivi come Gabriella Paruzzi, Massimo Di Giorgio e Lorenzo Povegliano.

È stata presentata questa mattina a Palazzo Kechler l’Associazione SPORTINSIEME, nata grazie all’impegno di diversi imprenditori friulani che, sensibili al tema dell’importanza dell’attività sportiva per la crescita fisica e psicologica dei ragazzi, hanno voluto creare un progetto finalizzato a dare un aiuto concreto ai ragazzi fino ai 18 anni che si trovano in condizione di difficoltà economica attraverso un contributo volto ad abbattere la quota di iscrizione della società sportiva scelta dal ragazzo.
Hanno partecipato all’incontro il Presidente dell’associazione Massimo Blasoni e il Vice presidente Massimo Rizzi, assieme alle seguenti personalità del mondo dello sport che faranno parte del Comitato Etico di SPORTINSIEME: Gabriella Paruzzi, campionessa di sci di fondo, Massimo Di Giorgio, campione di atletica, Lorenzo Povegliano, che ha partecipato alla spedizione olimpica di Londra 2012 per il lancio del martello e Giuliano Gemo, vice coordinatore regionale del Coni.
A spiegare il progetto Massimo Blasoni, Presidente di SPORTINSIEME: “Nasce oggi una bella iniziativa rivolta ai ragazzi fino ai 18 anni che si trovano in situazione di difficoltà economica e che non devono, crediamo, rinunciare allo sport preferito. Tutti noi forse ricordiamo, quando eravamo a scuola, qualche bambino che non poteva partecipare alla gita scolastica per le difficoltà della famiglia. Nello sport oggi accade la stessa cosa, anche se siamo consapevoli degli sforzi che fanno le società sportive per non lasciare fuori nessuno. Assieme ad alcuni amici imprenditori come Massimo Rizzi e il mio socio Giorgio Zucchini, abbiamo dunque voluto dare vita ad un’Associazione che aiuterà questi ragazzi grazie a un contributo volto ad abbattere le quote di iscrizione alla società sportiva di appartenenza. Per il momento l’associazione, che ha già una dotazione rilevante di 60 mila euro, si rivolge alle famiglie e alle società sportive udinesi, ma cogliamo l’occasione per lanciare un appello anche a tanti altri imprenditori che vogliano unirsi a noi e far crescere questa importante iniziativa. Vogliamo dare il via immediatamente al progetto, anche per questo desideriamo coinvolgere tutte le società sportive del comune di Udine perché partecipino all’incontro che si terrà martedì 11 alle ore 19 a Palazzo Kechler.”
“Crediamo che far crescere un bambino nella cultura dello sport – ha continuato Massimo Rizzi- sia fondamentale per la sana crescita di ogni ragazzo. Fare sport è un valore che un ragazzo deve poter sperimentare per essere un uomo migliore nel futuro. Abbiamo già una significativa dotazione e vogliamo che l’iniziativa possa partire subito per dare concretamente una mano a questi ragazzi.”
“Quando mi hanno parlato di questo progetto – ha commentato Gabriella Paruzzi- ho accettato immediatamente di partecipare, perché penso abbia un valore enorme per le opportunità che si possono offrire ai ragazzi. Credo anche che forse quest’iniziativa potrà dare una mano ad aiutare chissà quanti talenti nascosti, che forse un domani avremo l’onore di seguire”.
“Finalmente un nuovo modo di aiutare lo sport –ha voluto sottolineare Massimo di Giorgio- che sostiene non le singole società ma direttamente i ragazzi che forse dovrebbero a rinunciare a fare attività sportiva. Io sono stato uno di quei bambini che non potevano andare in gita scolastica. Vengo da una famiglia povera e per me lo sport è stata una vera rivalsa di vita, e questo perché ho avuto la fortuna di incontrare sul mio cammino un mecenate, Luigi Modena, che ha creduto in me e mi ha aiutato, anche economicamente, perché potessi praticare sport. Per questo quando Massimo Blasoni e Massimo Rizzi mi hanno spiegato l’iniziativa ho subito voluto farne parte, perché credo che la stessa possibilità che ho avuto io dovrebbero averla tutti i ragazzi in difficoltà economica”.
Tags: massimo blasoni, solidarietà, sport, sportinsieme
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27 novembre 2012 Il Piccolo: Sereni Orizzonti un caso di successo
L’indagine nazionale Auser: «In tre anni utili cresciuti del 150%. Risultato che non ha eguali nel settore delle case di riposo»
Numeri record: i dipendenti sono cresciuti del 140% I costi del personale del 93
di Roberto Urizio TRIESTE. Un’autentica macchina “fabbrica-soldi”. Un successo imprenditoriale che non ha paragoni non solo nel resto della regione, ma in tutto il Paese. “Sereni Orizzonti”, la spa del “re” delle case di riposo Massimo Blasoni, diventa così un caso nazionale. Tanto da meritare un capitolo ad hoc nell’indagine annuale sull’andamento del comparto delle residenze assistenziali curata dell’associazione Auser. Le performance finanziarie dell’impero messo in piedi dal consigliere del Pdl, rileva lo studio che ha passato ai raggi x i numeri di strutture sparse in ogni angolo dello Stivale, sono infatti a dir poco sorprendenti. «Nell’ultimo triennio gli utili di Sereni Orizzonti – evidenzia l’analisi – registrano un forte miglioramento: da circa 765mila euro nel 2009 a 1,9 milioni nel 2011. Si tratta di un incremento del 150% in tre anni che non ha praticamente eguali se confrontato con il più ampio settore industriale o dei servizi». Già questo dato autorizzerebbe a inserire a pieno titolo la “creatura” di Blasoni nei manuali per le aziende di successo. Ma c’è di più. A lievitare, sottolinea ancora l’indagine dell’Auser, sono stati pure i numeri del personale. «I dipendenti sono cresciuti del 139,81%, passando da 211 a 506 unità nel periodo 2009-2011. A fronte di questi numeri, però, la crescita in percentuale dei costi del personale nello stesso triennio è risultata inferiore (+93,41%)». Il business di Sereni Orizzonti può contare su una trentina di strutture (perlopiù Rsa, ma anche altri tipologie di attività) sparse in tutto il nord Italia. «Un lavoro continuo che, partendo da Udine e dal Friuli, ci ha portati in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria», si legge sul sito della società, che continua tra l’altro ad espandersi: in fase di realizzazione, infatti, ci sono altre residenze sia nella nostra regione sia in Piemonte e Veneto. Quello della spa del consigliere Pdl, quindi, diventa per i ricercatori dell’Auser un caso emblematico di una realtà più ampia, tanto è vero che l’indagine sottolinea come «il settore risulta anticiclico rispetto all’andamento economico generale (nazionale e mondiale) e ciò è testimoniato dalla continua crescita degli investimenti nel settore e dei fatturati dei principali operatori anche in periodi in cui la crisi finanziaria internazionale ha colpito la generalità delle attività economiche». Secondo l’associazione nazionale «gli utili di settore risultano in diversi casi cospicui» e «il mercato italiano è oggetto di penetrazione da parte di operatori esteri, prevalentemente francesi». «I risultati dell’analisi economico-finanziaria sul “sistema delle imprese Rsa – recita ancora lo studio – evidenziano come soprattutto nell’ultimo decennio il settore delle residenze per gli anziani sia stato oggetto di fenomeni tipici della riorganizzazione d’impresa, quali la crescita dimensionale, il potenziamento della presenza delle multinazionali e il forte ricorso a logiche gestionali di profitto». Ma sono soprattutto i grandi gruppi, come appunto quello messo in piedi dall’imprenditore-politico, a stare bene: «In base alle indicazioni che provengono da recenti analisi svolte nelle diverse regioni dalle associazioni di categoria, – prosegue il documento – come una quota significativa degli operatori del settore (quelli più piccoli, costituiti soprattutto da ditte individuali) sarebbero costretti a registrare annualmente disavanzi di bilancio». L’indagine sottolinea anche come il Fvg sia una delle regioni, insieme a Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto, dove i posti letto per l’assistenza agli anziani sono maggiori, con un dato (l’ultimo è del 2009) di 3,8 per ogni cento anziani, mentre il dato nazionale si ferma al 2,6%. Nella nostra regione, afferma ancora il documento, ci sono poco più di 50 mila ultrasessantacinquenni con disabilità, pari al 17,4% della popolazione anziana che si attesta a quasi 290 mila persone. Un’incidenza inferiore rispetto alla media nazionale del 19,2% ma superiore a tutte le altre regioni del nord, escluso il Veneto.
Tags: Auser, Blasoni, Seereni Orizzonti
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26 novembre 2012 Regolamento Contributi per Imprenditoria Giovanile

La Giunta regionale ha approvato il regolamento della mia legge giovani. In due parole: contributi fino a 40000 euro per giovani imprenditori fino a 35 anni. Sono felice. Per uscire dalla crisi la nostra regione, come il paese, ha bisogno di tanti nuovi giovani imprenditori. So benissimo che non è facile ma è possibile provarci. Io ho cominciato a 22 anni senza una lira, magari ho avuto fortuna ma mi piacerebbe tanto dare una mano ad altri.
Clicca qui per scaricare il regolamento.
Tags: consiglio regionale, contributi, giovani, imprenditoria giovanile
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14 novembre 2012 Blasoni si dimette da coordinatore cittadino del Pdl: “Voglio dare una scossa”.
Il centrodestra cittadino ha bisogno di una scossa: le mie dimissioni possono essere un’utile provocazione per rimettere in moto un percorso. Nessun disimpegno ma un gesto di responsabilità e la presa d’atto che Udine non può essere messa sempre in secondo piano. Il vertice più importante che andrà al voto è certamente quello regionale, tuttavia in città occorre decidere e non si può differire la scelta: siamo quasi oltre il tempo limite. Tutti devono sentirsi responsabili, a partire dal Presidente della Regione, vero riferimento del centrodestra. Anche a lui va chiesto di rinnovare un pieno impegno perché Udine continui ad avere un ruolo chiave per gli equilibri, anche elettorali, del Friuli Venezia Giulia: non dubito che lo farà.
Non vorrei che il senso di responsabilità sin qui dimostrato dagli udinesi venisse percepito come una debolezza perché così non è. Da tempo, assieme ad altri esponenti del mio partito, dal coordinatore provinciale Ferruccio Anzit all’assessore Riccardi e al collega Colautti e ai consiglieri comunali abbiamo provato ad elaborare una proposta per la città. L’attuale situazione di stallo richiede però una scossa che spero arrivi con le mie dimissioni che vogliono essere un tentativo di rimettere in moto il processo e la discussione interna al nostro schieramento.
Occorre far comprendere con un gesto che non può essere differito il tempo delle decisioni e che il fuoco amico è un male pernicioso per chi è convinto che la città non vada riconsegnata alla sinistra.Rimango convinto che Honsell sia tutt’altro che imbattibile e che il centrodestra possa arrivare a definire una coalizione ampia ed inclusiva di tutte le forze che si ritengono alternative alla sinistra che governa la città. Per la scelta del candidato ribadisco che in campo ci sono nomi tutti molto autorevoli e continuo ad essere personalmente favorevole al coinvolgimento della base e all’utilizzo delle elezioni primarie.
Quello di consultazioni ampie con iscritti e sostenitori è un modello che andrebbe applicato a tutti i livelli di governo e a tutte le competizioni in cui i cittadini non possono esprimere un voto di preferenza per il proprio candidato, a partire dalla definizione delle liste bloccate per Camera e Senato. Quella per la democrazia e il rinnovamento è un battaglia interna al Pdl che va fatta con coraggio e con mani libere.
Credo che vada rivolto un ringraziamento non di maniera al mio vice Vincenzo Tanzi e ai consiglieri comunali del Pdl che stimo tutti.
Mi dimetto da coordinatore cittadino anche per poter affrontare questa delicata fase del mio partito dedicandomi senza incarichi e libero da ogni vincolo alla battaglia che da tempo ho intrapreso perché il centrodestra possa modernizzarsi passando da scelte calate dall’alto a scelte spinte dal basso grazie al consenso della gente. Quindi: primarie a tutti i livelli, limite dei mandati, no alla cumulabilità degli incarichi pena la dissoluzione del Pdl.
Tags: coordinatore cittadino, dimissioni, sindaco, Udine
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12 novembre 2012 Blasoni: “Il riordino del sistema sanitario va votato entro la fine dell’anno”
Il riordino istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale, con la riduzione delle aziende Sanitarie da 6 a 3, è ineludibile e varrà votato entro la fine dell’anno. Quell’azione riformatrice di cui non è stata capace la giunta di centro sinistra durante lo scorso mandato rappresenta un elemento di semplificazione, e consentirà di trasferire risorse da attività amministrative ad attività più propriamente sanitarie nell’interesse dei cittadini.
Il riordino rappresenta la cornice entro la quale ridefinire i piani di intervento della nostra sanità, che resta una delle migliori nel paese.
Per quanto riguarda il rinvio odierno della Commissione riconvocata per mercoledì, chiedo maggiore senso di responsabilità: non si facciano prevalere i campanili e si consenta al Presidente Tondo di operare la sintesi necessaria. Le assenze, ove fossero tattiche, vanno comunque censurate.
Relativamente poi ai ventilati problemi sul relatore del provvedimento questi assolutamente non sussistono, ed è indifferente quale collega assumerà, tra i vari presenti in Commissione, quell’incarico.
Tags: riforma sanitaria, riordino, sanità, semplificazione
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31 ottobre 2012 Massimo Blasoni replica alle dichiarazioni del Perbenista Belviso
Nel rispondere al Perbenista non mi preme tanto ricordare la sua non breve militanza politica che l’ha visto, negli anni, candidato alla Camera per il centrosinistra, consigliere di circoscrizione per il centrodestra e sostenitore di Honsell con una civica. Non mi preme particolarmente nemmeno ricordare che ho 47 anni, 8 meno di Honsell, e se a questo punto dobbiamo considerare vecchi i quarantenni allora anche i vari Renzi e Serracchiani sono prossimi alla pensione.
Piuttosto, ben comprendo che determinate posizioni abbiano molto infastidito alcuni maggiorenti del Pdl: la richiesta di primarie a tutti i livelli, la volontà di superare il concetto di tessera con consultazioni aperte, la sollecitazione del limite di mandati per tutti.
In ossequio a questi principi e proprio perché credo all’ideale democratico per cui la gente deve poter scegliere i propri candidati quello che mi preme precisare con riferimento alle dichiarazioni di ieri è che con l’attuale legge non accetterei mai di essere un nominato alla Camera o al Senato.
Tags: consultazioni aperte, limite mandati, Perbenista, primarie
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29 ottobre 2012 Blasoni, Bucci, Marin e Novelli presentano documento politico sul Pdl
Al segretario politico nazionale
Angelino Alfano
Al coordinatore regionale
Isidoro Gottardo
Al vice coordinatore regionale
Sergio Dressi
Al Presidente della Regione
Renzo Tondo
· Dalle scelte dall’alto alle scelte della gente e dunque primarie a tutti i livelli per un Pdl rinnovato negli uomini e nelle idee. Occorre innovare non cedendo temi di libertà che ci sono propri alla sinistra. I nostri elettori, potenzialmente maggioritari nel paese, si attendono segnali forti.
· Su base regionale vi è piena adesione al progetto amministrativo e politico di Renzo Tondo la cui leadership condivisa è il valore aggiunto del centrodestra regionale.
Date queste premesse:
1. Chiediamo che per ogni candidatura elettiva vengano indette consultazioni primarie aperte. Questo per candidati sindaci, deputati e senatori, nonché per tutte le altre candidature elettive dalle province, ove non fossero abolite, ai consigli regionali ove da un territorio emergessero più richieste di candidatura.
2. Allargamento del Pdl: occorre ragionare sul superamento del concetto di tessera, utilizzando anche per gli incarichi di partito lo strumento delle primarie a tutti i livelli. Dev’essere superato il tempo delle nomine e occorre che tutti i cittadini che si dichiarano elettori del Pdl possano concorrere a ridisegnarne i confini e gli organi dirigenti.
3. Limite dei mandati: il limite dei mandati stabilito per sindaci e consiglieri regionali dev’essere posto, in termini statutari, anche per le candidature parlamentari e nei consigli comunali e provinciali.
4. No alla cumulabilità degli incarichi e nuovi criteri per le nomine in società partecipate. Non ha senso che vi sia la compresenza in base a nomina delle stesse persone in più enti. Questo anche per garantire il ricambio ed una maggior presenza di giovani.
Chiediamo che le presenti proposte vengano adottate anche partendo, in via sperimentale, dal Friuli Venezia Giulia.
Massimo Blasoni Maurizio Bucci Roberto Marin Roberto Novelli
E’ questo il testo del documento politico che è stato presentato questa mattina dai consiglieri regionali del Pdl Massimo Blasoni, Maurizio Bucci, Roberto Marin e Roberto Novelli nel corso di una conferenza stampa, nel corso della quale hanno annunciato l’organizzazione di una grande manifestazione una grande manifestazione regionale per presentare i contenuti del documento politico ad iscritti, elettori, ma anche a tutti i cittadini che vorranno partecipare.
Roberto Marin, consigliere regionale Pdl:
“Questo documento non vuole assolutamente essere oltre il Pdl: abbiamo scelto il Popolo della Libertà e resteremo coerenti con questa scelta fino in fondo. Occorre, però, innovare il partito e siamo convinti che la scelta fatta da Berlusconi nei giorni scorsi abbia dato nuova linfa e vitalità al Pdl stesso. Come primo punto del documento politico che abbiamo sottoscritto chiediamo che i candidati a tutti i livelli passino attraverso le primarie: dai sindaci, ai consiglieri comunali e provinciali, ed anche ai consiglieri regionali, perché noi non abbiamo certo paura di metterci in gioco. Indipendentemente dalla riforma della legge elettorale chiediamo poi le primarie anche per i candidati al Parlamento, perché è giusto che sia la gente a decidere chi andare a votare”.
Massimo Blasoni, consigliere regionale Pdl:
“Siamo stufi di una politica in cui i candidati sono nominati dall’alto a tutti i livelli, e la nostra sensazione è che con le dichiarazioni di Berlusconi sia successo qualcosa nel Pdl. Il secondo punto del documento politico riguarda una proposta. Oggi, infatti, forse anche il concetto di tessera è superato, ed allora, perché non immaginiamo un allargamento del Pdl? Allargamento dove tutti gli organi dirigenti del partito possano essere votati non soltanto dagli iscritti, ma anche dai cittadini che si dichiarino elettori del Popolo della Libertà e che, con una sorta di primarie, possano venire ad esprimere la loro preferenza. Il nostro elettorato ha bisogno di una dose massiccia di democrazia e, visto che il presidente Tondo ha sempre rivendicato l’autonomia della nostra regione, si potrebbe partire in via sperimentale proprio dal FVG”.
Roberto Novelli, consigliere regionale Pdl:
“Premesso che su base regionale confermiamo la nostra piena adesione al progetto amministrativo e politico Tondo la cui leadership condivisa è il valore aggiunto per il centrodestra regionale, con questo documento politico vogliamo rappresentare una parte del nostro elettorato che ha bisogno di innovazione: dobbiamo ascoltare quelle che sono le esigenze delle gente e come vuole che la politica agisca. Una di queste, che è anche il terzo punto del documento, riguarda il limite dei mandati stabilito già per sindaci e consiglieri regionali e che, secondo noi, dovrebbe essere inserito in termini statutari anche per le candidature parlamentari e nei consigli comunali e provinciali, al fine di garantire un reale ricambio generazionale”.
Maurizio Bucci, consigliere regionale Pdl:
“Con questo documento vogliamo rivendicare ancora una volta il ruolo di fucina politica del FVG, una regione in cui sono nate le grandi rivoluzioni politiche. E’ importante, quindi, partire proprio da qui per ridare la possibilità di scelta a chi è chiamato a votare nelle urne. Come consiglieri regionali siamo abituati a fare gli esami ogni cinque anni con le elezioni, non ci siamo mai sottratti al confronto e siamo convinti che sia uno strumento utile anche all’interno di un partito, proprio come il ricambio e la maggiore presenza di giovani. In quest’ottica al quarto punto del nostro documento politico diciamo no alla cumulabilità degli incarichi e chiediamo nuovi criteri per le nomine in società partecipate: non ha senso che vi sia la compresenza in base alla nomina delle stesse persone in più enti”.
Tags: Blasoni, cumulabilità, documento politico, mandati, Pdl
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29 ottobre 2012 Commercio e centro storico al centro del Convegno organizzato dal Pdl cittadino a Palazzo Kechler
“Ci sono due dati oggettivi che certificano il fallimento di questa
giunta: l’indebitamento comunale e un ampio malcontento tra i
commercianti”. Così Massimo Blasoni, coordinatore comunale de Il
Popolo della Libertà, ha chiuso ieri sera il convegno organizzato dal
Partito a Palazzo Kechler e che aveva come obbiettivo quello di fare
il punto sulle difficoltà che sta attraversando la città e sulla
situazione di disagio espressa più volte dai commercianti del centro
storico. “Si tratta – ha spiegato Blasoni – di un atteggiamento che
denota l’evidente impostazione culturale di sinistra di questa
maggioranza: più spesa e meno attenzione per le categorie produttive.
Udine, se non vuole rapidamente trasformarsi in una città dormitorio,
ha bisogno di un’inversione di rotta che è possibile soltanto con un
governo di centrodestra nettamente alternativo al sindaco Honsell.
Un’ultima cosa a certa sinistra che sembra comportarsi come se la
riconferma di Honsell fosse già scritta: ricordo al Pd e ai suoi
alleati la gioiosa macchina da guerra del 1994. Siamo certi che gli
udinesi sapranno scegliere un’idea diversa di città”.
Poco prima erano intervenuti anche il vicecoordinatore comunale
Vincenzo Tanzi, il capogruppo in consiglio comunale Loris Michelini e
il consigliere comunale Gianluca Perna. “ Il commercio cittadino – ha
spiegato Tanzi- che vive e ha tutte le attività nel centro storico è
in profonda crisi economica e l’amministrazione comunale in quattro
anni non ha fatto nulla per incentivarlo. Questa è una forte critica
che noi rivolgiamo all’attuale amministrazione, ma non basta. Un’altra
è che da 4 anni e mezzo sentiamo pubblicizzare il progetto del centro
commerciale naturale che avrebbe dovuto coinvolgere tutte le realtà
del centro cittadino ma, ad oggi, non se ne è fatto nulla”. “Noi
crediamo – ha proseguito Tanzi- che per rilanciare Udine e le
attività commerciali del centro storico ci sia bisogno di una regia
unica che sopperisca all’attuale mancanza di un progetto di marketing
urbano eluso dagli spazi. È sotto gli occhi di tutti che questo stato
di cose sta pregiudicando fortemente l’economia della nostra città”.
“Purtroppo questa amministrazione ha dimostrato una più che evidente
mancanza di progettualità su arredo urbano e centro storico”, ha
dichiarato Loris Michelini, capogruppo del Pdl in consiglio comunale.
“Tante parole e tanti soldi sprecati senza una chiara visione se non
quella di indebitare tutti per cambiare il lastricato in via
Mercatovecchio. Non abbiamo visto nessuna progettualità e nessuna
voglia di portare la gente in centro”.
Un appello ai commercianti è arrivato dal consigliere comunale
Gianluca Perna: “Lattuale amministrazione si è dimostrata
assolutamente inadeguata per il rilancio del centro storico udinese–
ha spiegato – ma ai commercianti dico: i tempi sono quelli che sono e
le dinamiche dell’economia sono cambiate velocemente in questi ultimi
anni. Occorre fare rete, avere un progetto condiviso e cercare la
collaborazione di tutti. Solo in questo modo possiamo sperare di
traghettarci fuori dalla crisi.”
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23 ottobre 2012 Blasoni propone una legge a sostegno delle microimprese
Le microimprese sono la stragrande maggioranza delle attività e costituiscono la spina dorsale del nostro tessuto economico: in questo momento critico hanno bisogno di essere sostenute. Questa norma si propone due obiettivi cardine: la semplificazione burocratica e la concessione di contributi per la nascita di nuove attività imprenditoriali sul territorio regionale, soprattutto da parte di giovani e donne. Particolare attenzione è stata riservata a migliorare e snellire i rapporti tra impresa e pubblica amministrazione, favorendo l’uso della tecnologia e l’interoperabilità tra le banche dati; facendo divieto alla pubblica amministrazione di richiedere alle imprese copie di documenti o certificazioni già in possesso della pubblica amministrazione stessa e dando la possibilità alle piccole imprese che partecipano alle gare di appalto, di presentare autocertificazioni per l’attestazione dei requisiti di idoneità. Oltre a ciò, la proposta di legge punta a sostenere la nascita di attività facilitando l’accesso al credito e agli appalti pubblici, nonché valorizzando le forme di aggregazione tra imprese.
Tags: contributi, microimprese, pubblica amministrazione, semplificazione burocratica
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