Morire ancor oggi di malaria in Italia

Come è possibile morire ancor oggi di malaria in Italia? Sofia Zago, la bambina di quattro anni morta all’ospedale di Brescia, non era andata all’estero, in qualche Paese del terzo mondo. Possibile che nessuno abbia capito? Che nessuno sia intervenuto adeguatamente? La nostra sanità ha molte eccellenze ma anche molte ombre e troppo spesso disattenzione e cattiva gestione sono alla base di morti evitabili. Mi dispiace moltissimo per i genitori di Sofia e spero che se ci sono responsabili qualcuno paghi. Cosa che di rado avviene in Italia.

di Massimo Blasoni

Grandi soddisfazioni per Sereni Orizzonti

Qualche giorno fa sono andato a Pasian di Prato a vedere una delle residenze per anziani che abbiamo costruito quest’anno. C’erano ancora operai al lavoro. L’edificio è molto grande e per me è ancora emozionante vedere un’opera realizzata. Due anni fa era un progetto su un pezzo di carta ora sarà, circondata dal verde, la casa di molte persone. Il giornale della mia città, il Messaggero Veneto, ci dedica oggi un bell’articolo. Si vive anche di piccole e grandi soddisfazioni.

di Massimo Blasoni

Buon compleanno Sara!

In ogni famiglia c’è una colonna portante.
Nella nostra, sei tu. Buon compleanno Sara!
Massimo, Gioia e Lavinia

di Massimo Blasoni

Una netta differenza tra i nostri migranti e i profughi di oggi

Ieri era l’anniversario di Marcinelle, la cittadina belga, dove morirono 136 minatori italiani.
Il paragone con i profughi che stazionano nelle nostre città, fatto dal Presidente della Repubblica, non mi pare corretto.
Ho avuto uno zio minatore in Belgio e una cosa mi è sempre apparsa chiara: i nostri migranti venivano accolti all’estero perché c’era bisogno del loro lavoro. Gli attuali profughi invece giocano usando il paravento della richiesta d’asilo che comporta obbligatoriamente ospitalità e sostegno economico pur se la maggior parte non ne avrebbe diritto.
Questo in un Paese, il nostro, dove c’è già un’elevata disoccupazione soprattutto tra i giovani e nessun sussidio a loro beneficio.
Ieri a ‘L’Aria Che Tira’ l’ho detto con forza ad un deputato PD che sosteneva il contrario.

di Massimo Blasoni

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Spero in una pena esemplare

Una ragazzina di 14 anni stuprata da un afghano e due pakistani a Trieste, una giovane donna a Novara: la catena delle violenze sessuali di cui si sono resi autori gli immigrati sembra non avere fine. Il razzismo non c’entra nulla, si tratta semplicemente di chiarire due cose. Primo, le pene per chi usa violenza alle donne debbono essere severe e certe. Non è accettabile vedere in libertà gli autori dopo qualche giorno. Secondo, il concetto di parità uomo-donna è per noi un valore fondamentale. Chi vive nel nostro territorio, anche se di fede islamica, deve accettarlo o andarsene. Ieri a Bari è toccato a una signora settantacinquenne, violentata e picchiata da un nigeriano che viveva in un centro di accoglienza. Pare quasi incredibile. Spero in una pena esemplare.

di Massimo Blasoni