Sì alle primarie
Il Pd esulta e pensa all’Honsell bis, Pdl e Lega si leccano le ferite, mentre il consigliere regionale, Massimo Blasoni, a titolo personale, plaude all’idea delle primarie. «Personalmente – spiega il coordinatore cittadino del Pdl – sono favorevole alle primarie». Ovviamente, Blasoni pensa al 2013 e a come riuscire a strappare palazzo D’Aronco al centro-sinistra. Ma se fino a lunedì sera, Pdl e Lega si limitavano a criticare la giunta Honsell su tutto, la sconfitta elettorali ora li costringe a rivedere la strategia. E così anche se Udine non era tra i comuni al voto, registra comunque le ripercussioni elettorali. Una cosa è certa per il segretario cittadino del Pd, Carlo Giacomello: «Il centro-sinistra e il sindaco Honsell escono rafforzati. La vittoria di Cosolini a Trieste fa male al centro-destra impegnato, in previsione dell’appuntamento elettorale del 2013, a indebolire Udine». Giacomello non nasconde, infatti, di essere curioso di vedere cosa farà il governatore Tondo in Regione. Nel frattempo assicura che «la ricandidatura di Honsell nel 2013 è scontata». Non a caso, insiste, «stiamo incontrando la gente nei quartieri dove respiriamo una buona aria. Anche perché, a palazzo D’Aronco, governa quell’alleanza allargata, con al suo interno Sel e Rifondazione comunista, che a livello nazionale è risultata vincente». I giochi, insomma, per il 2013 sono iniziati. Lo lascia intendere pure il segretario provinciale del Pd, Andrea Lerussi, quando sostiene che è giusto iniziare a delineare il progetto 2013. Sull’altro versante, Blasoni, questa volta in veste di coordinatore cittadino del Pdl, ha una convinzione maturata prima dell’esito elettorale: «Nella struttura organizzativa del Pdl servono cambiamenti rilevanti. Il centro-sinistra non ha vinto perché la sua proposta era migliore, ma perché ha perso il centro-destra. Si tratta di reinterpretare il rapporto con i nostri elettori». Dello stesso avviso la segretaria cittadina del Carroccio, Giovanna Comino: «Abbiamo fatto alcuni errori e gli elettori ci hanno castigato». Errori che la Lega non vorrebbe ripetere a Udine dove «quando diciamo le cose come stanno la gente ci ha sempre capito». Ecco perché il Carroccio insiste a «incalzare la giunta Honsell su quello che non fa». A differenza di Blasoni, però, Comino non gradisce le primarie, «meglio – sostiene – consultare la base per discutere poi in sede di direttivo e di segreteria di partito».