Archivio della Categoria 'Programma'

Il Candidato di Udine per la Regione

Lunedì 7 Aprile 2008

Più attenzione per i nostri anziani

Martedì 1 Aprile 2008

Mi sono sempre occupato di anziani nell’associazionismo e come imprenditore e sono convinto che le case di riposo e l’assistenza a domicilio possano essere più umane e rispettose dell’anziano. Ma occorre soprattutto dire con chiarezza che le politiche a favore della terza età non si fermano al solo lato dell’assistenza.
L’aspettativa di vita nel nostro paese è, per fortuna, in costante aumento. Gli anziani di oggi chiedono di poter vivere, al pari degli altri cittadini e di poter usufruire di trasporti pubblici adeguati, di un’offerta culturale all’altezza e di spazi comuni per incontrarsi, stare insieme e sconfiggere la solitudine. Oggi, è spesso impossibile.
La soluzione è un’adeguata politica di pianificazione urbanistica e sociale. Per questo motivo, in Consiglio Regionale, avevo proposto una legge che finanziasse i centri di aggregazione per gli anziani con lo stesso spirito con cui si finanziano i centri giovanili: i nostri anziani meritano più opportunità di svago e di socializzazione.

Mi ricandido per continuare questa battaglia.

Il mio impegno per la nostra sanità: meno liste d’attesa

Giovedì 27 Marzo 2008

Meno liste d’attesa in sanità? Si può, ecco come! 

Prenotare una mammografia non urgente all’Ospedale di Udine comporta oggi una lista d’attesa di 720 giorni, con l’esame fissato per Gennaio 2010. Nello stesso ospedale, con le stesse apparecchiature, pagando 85 euro si aspettano solo 5 giorni.
E’ un ingiustizia per i tanti cittadini che non possono permettersi di pagare un esame diagnostico e sono costretti ad aspettare oltre due anni per una mammografia. Ma non solo: si attendono 508 giorni per una biopsia, 220 giorni per una visita chirurgica, 260 giorni per una visita cardiologica. Sono dati inaccettabili, specie se comparati con quelli di altri ospedali italiani. Per esami analoghi ci sono attese inferiori ai 7 giorni a Brescia e a Como e di poco superiori al mese a Genova e Bergamo. Anche scendendo più a Sud le cose vanno meglio che a Udine: sono sotto i 100 giorni,infatti, i giorni che si aspettano per una mammografia negli ospedali romani.
Porre rimedio a questa situazione è possibile, adottando scelte coraggiose: serve uno sfruttamento intensivo delle apparecchiature esistenti per permettere uno smaltimento delle richieste arretrate.
Meno esami privati a pagamento e più esami anche nelle ore serali e nei week-end per abbattere in poco tempo le liste d’attesa.