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C’è ancora molta confusione sulle pensioni

C’è ancora molta confusione sulle pensioni. C’è chi licenziato e senza aver raggiunto l’età per il pensionamento non sa che fare per mantenere la famiglia. È il caso di Ruggero di cui abbiamo parlato ieri a Mattino 5. Aspettava l’APE, cioè l’anticipo pensionistico ma i decreti attuativi non emanati, la burocrazia… e oggi non sa che fare. Nessun italiano ha ancora potuto beneficiare della misura. È assurdo, come è inconcepibile che un giovane che inizia a lavorare oggi si stima che otterrà la pensione a 71 anni.

di Massimo Blasoni

C’è ancora molta confusione sulle pensioni. C'è chi licenziato e senza aver raggiunto l’età per il pensionamento non sa che fare per mantenere la famiglia. È il caso di Ruggero di cui abbiamo parlato ieri a Mattino 5. Aspettava l’APE, cioè l’anticipo pensionistico ma i decreti attuativi non emanati, la burocrazia… e oggi non sa che fare. Nessun italiano ha ancora potuto beneficiare della misura. È assurdo, come è inconcepibile che un giovane che inizia a lavorare oggi si stima che otterrà la pensione a 71 anni.

Pubblicato da Massimo Blasoni su Martedì 12 dicembre 2017

Basta tasse sulle tasse. Per crescere: meno spesa pubblica

Oggi Il Giornale mi ha intervistato sull’eccesso di tasse per i nostri cittadini e per le nostre imprese. Le tasse nel nostro Paese sono un vero salasso, metà di quello che guadagnamo lo diamo ad uno Stato che spesso nemmeno ci garantisce servizi adeguati. L’ho detto con una battuta ma è vero, nemmeno lo sceriffo di Nottingham era così avido con i sudditi inglesi. Mai, nemmeno nel passato più lontano, si sono pagate imposte così elevate. Negli anni ’70 le tasse rappresentavano il 24% del PIL, oggi il 43%. Auto blu, aerei di Stato, opere inutili e assunzioni clientelari sono la base di questa situazione. E così i nostri giovani vanno all’estero.

di Massimo Blasoni

Al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro

Ieri mi hanno invitato come relatore al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro.
Mi ha fatto molto piacere. C’erano autorevoli relatori dell’Ocse e di importanti Università. Il tema era l’Europa. Sono a favore dell’integrazione ma osservo che in Europa l’Italia conta pochissimo. Noi sempre dietro la lavagna. Poi però capita che Jeroen Dijsselbloem, quel presidente dell’Eurogruppo e Ministro delle Finanze olandese che divenne famoso per aver dichiarato che gli italiani “spendono tutto in alcol e donne” e poi chiedono aiuti, si trovi disoccupato perché il suo partito ha perso le elezioni. Ti aspetteresti che torni a fare il suo lavoro e invece…pietisce e ottiene una consulenza straordinaria dal Fondo salva Stati per 14.500 euro mensili. Insomma è più facile fare la morale agli altri che a se stessi.

di Massimo Blasoni

Le retribuzioni dei manager di alcune aziende pubbliche sono inaccettabili

Passi per le aziende private, ma le retribuzioni dei manager di alcune aziende pubbliche sono veramente inaccettabili.
Alcuni esempi? Nel 2015 Fulvio Conti ex amministratore delegato dell’Enel ha percepito 11,15 milioni di euro lordi, così come Ferdinando Falco Beccalli, ex presidente dell’Enav, 9,52 milioni di euro e Mauro Moretti ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato 1,17 milioni di euro.
Sono centinaia di volte quello che prende un impiegato. Soprattutto però sono retribuzioni assurde se pensiamo al numero eccezionale di giovani disoccupati o occupati precariamente. È mai possibile che spendiamo 35 euro al giorno, cioè più di 1000 euro al mese, per i profughi e non riusciamo invece a fare qualcosa per i giovani? C’è chi lavora per 250 euro al mese senza contributi. E purtroppo sono in molti.
Ieri a Mattino 5.

di Massimo Blasoni

Passi per le aziende private, ma le retribuzioni dei manager di alcune aziende pubbliche sono veramente inaccettabili. Alcuni esempi? Nel 2015 Fulvio Conti ex amministratore delegato dell'Enel ha percepito 11,15 milioni di euro lordi, così come Ferdinando Falco Beccalli, ex presidente dell'Enav, 9,52 milioni di euro e Mauro Moretti ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato 1,17 milioni di euro.Sono centinaia di volte quello che prende un impiegato. Soprattutto però sono retribuzioni assurde se pensiamo al numero eccezionale di giovani disoccupati o occupati precariamente. È mai possibile che spendiamo 35 euro al giorno, cioè più di 1000 euro al mese, per i profughi e non riusciamo invece a fare qualcosa per i giovani? C’è chi lavora per 250 euro al mese senza contributi. E purtroppo sono in molti.Ieri a Mattino 5.

Pubblicato da Massimo Blasoni su Giovedì 23 novembre 2017

Ci sono ancora enormi sprechi nel nostro Paese

Ieri ad Agorà Rai 3 abbiamo parlato di tasse e debito (presenti anche il commissario e l’ex commissario alla spending review Gutgeld e Cottarelli). La proposta di Pomicino, ex ministro del Bilancio della Prima Repubblica, è quella di incrementare le tasse di altri 400 milioni per ridurre il debito: una follia.
Le tasse in Italia sono altissime, più di quelle che si pagano in Germania, Inghilterra e Spagna. Paghiamo le tasse sul reddito e poi nuovamente sulla nostra casa e sul nostro risparmio. Sono molte le imprese che decidono di trasferire la propria attività all’estero: è comprensibile. Tra imposte locali e nazionali dirette e indirette diamo allo Stato quasi la metà di quello che guadagnamo con il nostro lavoro. Abbassare le tasse è possibile, si può fare riducendo la spesa pubblica. Ci sono ancora enormi sprechi nel nostro Paese.

di Massimo Blasoni

https://www.facebook.com/massimoblasoni/videos/1856524824422589/