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Investire richiede coraggio ma la sfida vale il rischio

Sono orgoglioso di essere italiano. Questo malgrado tutte le critiche che io stesso rivolgo al nostro Paese: burocratico, con troppe raccomandazioni, tasse e lentezze. L’Italia è però anche un Paese che ha grande creatività e con moltissimi imprenditori e lavoratori che ogni giorno si battono per costruire il futuro. Stiamo realizzando in tutta Italia nuove residenze sanitarie per la Terza età che daranno una casa agli anziani e un lavoro a centinaia di persone. Certo, investire richiede coraggio ma la sfida vale il rischio.

di Massimo Blasoni

Non siamo già sufficientemente tassati?

Nei giorni scorsi il Sottosegretario del PD Maria Elena Boschi ha dichiarato che bisogna “aggredire il contante che c’è nelle case degli italiani”. L’affermazione mi spaventa, soprattutto perché viene dalla figlia dell’ex vicepresidente di Banca Etruria. Occorre distinguere tra gli evasori e coloro che semplicemente decidono di non depositare (dopo i casi di Banca Etruria & co.) il proprio denaro in banca. Una cosa è combattere l’evasione, ben diverso è controllare, come il Grande Fratello, ogni nostra spesa. Perché lo stato deve “aggredire” i risparmi degli italiani? Non siamo già sufficientemente tassati? Se ricevessimo servizi adeguati avrebbe un senso ma così non è.
Ieri l’altro a Mattino 5.

di Massimo Blasoni

Nei giorni scorsi il Sottosegretario del PD Maria Elena Boschi ha dichiarato che bisogna "aggredire il contante che c'è nelle case degli italiani". L'affermazione mi spaventa, soprattutto perché viene dalla figlia dell'ex vicepresidente di Banca Etruria. Occorre distinguere tra gli evasori e coloro che semplicemente decidono di non depositare (dopo i casi di Banca Etruria & co.) il proprio denaro in banca. Una cosa è combattere l'evasione, ben diverso è controllare, come il Grande Fratello, ogni nostra spesa. Perché lo stato deve "aggredire" i risparmi degli italiani? Non siamo già sufficientemente tassati? Se ricevessimo servizi adeguati avrebbe un senso ma così non è. Ieri l'altro a Mattino 5.

Pubblicato da Massimo Blasoni su Giovedì 28 settembre 2017

Dobbiamo essere solidali ma anche difendere la nostra identità

A Matrix ieri sera Fusaro, sedicente filosofo marxista, sosteneva che gli immigrati vengono qui spinti da un complotto mondialista. Gli ho risposto che è una sciocchezza, infatti vengono per motivi economici. Motivi comprensibili che cozzano però con la nostra situazione economica: dal 2008 al 2016 in Italia i lavoratori Italiani sono diminuiti di oltre 1 milione mentre i lavoratori stranieri sono aumentati di 710 mila. Se non si creano nuovi posti di lavoro il rischio è che gli stranieri che arrivano e trovano un’occupazione lo facciano a discapito di lavoratori Italiani. E che il sistema dei servizi sociali non regga. Non ho nulla contro gli immigrati: dobbiamo essere solidali ma anche difendere la nostra identità.

di Massimo Blasoni

https://www.facebook.com/massimoblasoni/videos/1787002988041440/

Spero che paghino: non per vendetta ma per rispetto della giustizia

Uccisa a colpi di pietra e poi sepolta sotto un mucchio di massi a sedici anni. Spero che ora trovi la pace Noemi Durini. Non oso pensare a quanto stiano soffrendo i tuoi genitori. E spero che il tuo omicida,il cosiddetto fidanzatino, paghi un conto salato. Nell’Italia buonista c’è il rischio concreto che l’omicida, minorenne, se la cavi con poco e questo è inaccettabile. Jamira 19 anni, Sara di 20, Fabiana di 16: è lungo l’elenco di giovani vite spezzate quest’estate da fidanzati violenti. Spero che paghino: non per vendetta ma per rispetto della giustizia.

di Massimo Blasoni

Spero che l’Europa non faccia la fine dell’Impero Romano

Io sono come “l’Impero (Romano) alla fine della decadenza, che guarda passare i grandi Barbari bianchi…” Mi viene in mente il manifesto del Decadentismo di Verlaine quando leggo che a Padova un richiedente asilo del Gambia picchia di nuovo gli agenti che aveva già aggredito il 31 agosto scorso inneggiando all’Isis e alla strage di Barcellona. Oppure quando leggo dell’ennesimo stupro a Roma ad una ragazza finlandese. Nel primo caso non si era dato corso all’espulsione, nel secondo il bengalese, autore dello stupro, aveva un permesso umanitario. Quando viene respinta la domanda di protezione internazionale infatti si rimane in Italia lo stesso, perché viene rilasciato un permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari. Perché non riusciamo a imporre le regole? Perché siamo terrorizzati dall’idea di apparire razzisti sino ad accettare le situazioni più assurde? Spero che l’Europa non faccia la fine dell’Impero Romano.

di Massimo Blasoni