Una netta differenza tra i nostri migranti e i profughi di oggi

Ieri era l’anniversario di Marcinelle, la cittadina belga, dove morirono 136 minatori italiani.
Il paragone con i profughi che stazionano nelle nostre città, fatto dal Presidente della Repubblica, non mi pare corretto.
Ho avuto uno zio minatore in Belgio e una cosa mi è sempre apparsa chiara: i nostri migranti venivano accolti all’estero perché c’era bisogno del loro lavoro. Gli attuali profughi invece giocano usando il paravento della richiesta d’asilo che comporta obbligatoriamente ospitalità e sostegno economico pur se la maggior parte non ne avrebbe diritto.
Questo in un Paese, il nostro, dove c’è già un’elevata disoccupazione soprattutto tra i giovani e nessun sussidio a loro beneficio.
Ieri a ‘L’Aria Che Tira’ l’ho detto con forza ad un deputato PD che sosteneva il contrario.

di Massimo Blasoni

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