imprenditore Posts

Fondazione Vincenzo Scoppa: Premio Liber@mente 2016

Ieri sera ho ricevuto in Calabria il premio Liber@mente. Si tratta di un premio assegnato dalla Fondazione Scoppa a personalità di pensiero liberale che si sono distinte nel lavoro, nella cultura e nelle arti. Non so se lo merito. Gli anni scorsi sono stati premiati da Piero Ostellino, già direttore responsabile del Corriere della Sera, a Corrado Sforza Fogliani. La commissione era presieduta da Lorenzo Infantino, ordinario alla Luiss e considerato il più importante studioso di Hayek in Italia. Mi hanno chiesto cosa voglia dire fare l’imprenditore oggi, ho risposto, orgoglioso di essere friulano, che sono richiesti coraggio e follia ma, soprattutto, passione e dedizione al proprio lavoro. Poi, perché ho scritto Privatizziamo! “Perché voglio bene a mia figlia”. Come ogni altro genitore credo che questo pur bellissimo Paese così com’è non va.

14107670_1116569421751470_4566410619784073848_o 14054542_1116615685080177_7586822282303246268_o

Stritolati dal fisco

I cittadini italiani spendono quasi 50 miliardi di Euro l’anno per pagare le tasse sulle loro case. Il 30% in più che nel 2011: 11 miliardi. Una sorta di patrimoniale con cui lo Stato ha fatto cassa stangando il bene rifugio delle famiglie. Sono stati spesi bene i nostri soldi? A vedere quanta inefficienza c’è ancora nella Pubblica Amministrazione direi proprio di no. Queste maggiori tasse, però, hanno contribuito a bloccare il mercato e le nostre case hanno perso anche oltre il 10% del loro valore. Questa settimana su Panorama il servizio del nostro Centro Studi, ripreso anche da TG5 e Repubblica.

999 9998 999990

Troppi giorni di attesa per le prestazioni diagnostiche

La sanità italiana non è certo una delle peggiori, anzi, ci sono vere eccellenze e splendidi professionisti. Tuttavia, l’attesa per alcune prestazioni diagnostiche è veramente da terzo mondo e ci sono mille inutili file. Per una mammografia all’Ospedale di Gorizia ci vuole più di un anno, che diventano 441 giorni a Le Molinette di Torino e 478 al Cardarelli di Napoli. Una risonanza magnetica alla schiena può necessitare anche di 180 giorni al Civico di Palermo e 289 al Galliera di Genova. 196 giorni per una ecografia ginecologica a Palermo e 260 giorni per una visita oculistica a Roma. Questi sono i dati riportati da una recente inchiesta di Repubblica. Non pensiamo, però, che a Udine vada meglio: per una prestazione “urgente”, un’amica si è sentita rispondere “prima data disponibile 13 febbraio 2017”.

333

 

Allarme povertà: aiutiamo anche i nostri connazionali

Ieri ho conosciuto una madre senza lavoro e in difficoltà per l’alloggio. Mi ha detto che in Comune sostengono che non ci sono più locali disponibili e che al massimo potrebbero darle un modesto aiuto per 2/3 mesi. Invece un profugo ci costa più di 1500 euro al mese se consideriamo con obbiettività tutte le voci. In Italia la povertà ha raggiunto il 19,4% della popolazione. Credo che sarebbe il caso di far fronte anche (e forse prima) alle enormi difficoltà di molti nostri connazionali. Il paradosso è che spendiamo meno per un anziano italiano con la pensione minima ovvero per una famiglia in condizioni di povertà. La solidarietà è importante ma certo qualche dubbio viene sul fatto che i tantissimi che arrivano nel nostro Paese siano tutti in fuga da una guerra piuttosto che migranti economici. Intanto anche ieri alla caserma Cavarzerani è scoppiata tra profughi una nuova rissa per la qualità dei pasti e dell’alloggio.

13626369_1063230587085354_5151289793777027177_n

Brexit ed Europa, ecco come la penso

1) Francamente ero contro l’uscita degli Inglesi dall’Europa, avrei votato Remain. La scelta è stata un’altra ed è giusto rispettarla. Solo avrei preferito che il vertice di oggi tra Germania, Francia ed Italia non si tenesse a Berlino. Tanto per non rafforzare la convinzione di una supremazia, quella tedesca, che in effetti c’è.

2) Sono per consolidare la cooperazione economica (dall’Unione bancaria alla gestione dell’emergenza profughi), ma non sono del tutto convinto dell’utilità di un processo di fusione politica dei paesi d’Europa. Non mi sento culturalmente più affine alla Germania o alla Polonia che agli Stati Uniti, anzi.

3) Questa Europa e le sue istituzioni oggi sono troppo burocratiche e poco democratiche. Le scelte più che votate sembrano decise dall’apparato.