pensioni Posts

Questo momento diventa sempre meno sostenibile.

Negli anni Settanta c’erano 22 pensionati ogni 100 abitanti. Adesso ce ne sono 32.

La previdenza integrativa salverà le pensioni

Sembra quasi che la politica sia diventata un’altra forma di spettacolo. Insomma si può essere noti perché si va al Grande Fratello o perché si concorre alle elezioni. Il tentativo di risolvere problemi e di consentire al Paese di crescere dovrebbero invece venire ben prima delle litigate nei talk show e delle tattiche di quello che ormai sembra un gioco. In questi giorni ho scritto su due temi. Primo: consentire i super ammortamenti (quindi di ridurre le tasse, ma solo a chi investe) anche in edilizia : dal 2010 ad oggi produzione e ore lavorate nel settore costruzioni sono scese del 30%. Secondo: occorre agire subito sul tema pensioni. Un giovane che inizia oggi rischia di ricevere un ben misero assegno e solo dopo i 71 anni. I miei interventi su La Verità e Italia Oggi.

di Massimo Blasoni

Povera Italia

Ieri a l’Aria che Tira le storie di Massimo, un ingegnere che ha deciso di fare il fabbro (non è detto che sia sbagliato) e di un pensionato che ha chiesto L’Ape social, l’anticipo pensionistico per i lavori usuranti. Facce di una Italia che cambia ma che continua a scontare gli errori del passato. Le pensioni date a quarant’anni o per cifre sproporzionate ai contributi versati costringono gli Italiani di oggi ad andare in pensione a 67 anni o con importi miseri. L’Inps perde 10 miliardi l’anno: un esempio? L’istituto ha un patrimonio immobiliare composto da 25.000 immobili. In parte sono affittati in parte sfitti: riesce comunque a rimetterci dalla gestione 100 milioni l’anno. Povera Italia.
Il mio intervento ieri a L’Aria che tira su LA7.

Non è un Paese per giovani

Sono veramente troppi i ragazzi Italiani che se ne vanno all’estero. Sessantamila l’anno scorso, la metà laureati. Per la maggior parte non si tratta di una scelta ma dell’unico modo per fare ricerca o trovare un lavoro adeguato. Più della metà dei nostri giovani pensa che non riuscirà a raggiungere le condizioni sociali dei propri genitori e che difficilmente avrà un trattamento pensionistico adeguato. Come dargli torto? Eppure qualche segnale di speranza c’è: centoventimila nuove piccole imprese, aperte da giovani l’anno scorso. Dovranno battersi con la burocrazia e le tortuosità, certo non siamo in California. Ci provano però!! C’è necessità di opportunità più che di aiuti, cioè di quello che gli ultimi governi non hanno saputo dare.
Il mio intervento su Panorama

di Massimo Blasoni

Le pensioni del futuro sono a rischio

Ci sono pensioni alte o basse e, soprattutto, ci sono pensioni giuste o ingiuste. Il Governo non dice che la sostenibilità del sistema pensionistico è legata a tassi di crescita e di occupazione che assolutamente non sono raggiunti. In altre parole, le pensioni del futuro sono a rischio. Anziché continuare ad aumentare le tasse per far fronte all’enorme disavanzo dell’Inps occorrerebbe il coraggio di dire che vi sono anche pensioni ingiuste. Sono quelle di chi, avendo versato poco, è andato in pensione a 40 anni, oppure quelle di chi percepisce molto di più di quello che ha versato, aiutato da leggi e leggine. Queste pensioni (almeno quelle più alte) andrebbero ridotte, ma è politicamente troppo “scomodo” farlo e perciò nessuno lo dice. Il mio intervento oggi sulla seconda pagina di LIBERO.

 

111111111111111111111111111111111111111111111111