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Tutti al Visionario

Si può pensare senza essere rottamatori, che questo Pdl abbia bisogno di nuove idee e prospettive?

Si può, convinti sostenitori del centrodestra, immaginare una politica capace di esprimere merito, partecipazione e rinnovamento?

Si può pensare che temi quali la riforma elettorale e la democrazia non appartengano alla sinistra ma che anzi, oggi, tra immobilismo e innovazione, il Pdl possa rappresentare a pieno titolo quest’ultima?

Si può sostenere senza alcuna eterodossia che dentro il Pdl non conti più la provenienza   ma che il confronto si possa porre tra sostenitori del merito, delle riforme e dell’innovazione e sostenitori della conservazione?

Si può sostenere che gli attuali confini del Pdl vadano allargati, aprendo le porte ad una più ampia partecipazione e ponendo le condizioni per indirizzare le tante energie positive a favore di progetti comuni?

Noi pensiamo di sì!  Per discuterne insieme ti aspettiamo SABATO 10 alle ore 10.00 al Cinema Visionario a Udine in Via Asquini 33. Ci saranno più di trenta interventi di amministratori locali, iscritti, giovani e soscietà civile! Concluderà il Presidente della Regione RENZO TONDO.

Ti aspettiamo!

Santin Novelli Blasoni

Una Leopoldina per il Pdl

Si candidano a essere “il più grande spettacolo dopo il big bang” del Pd Matteo Renzi. Almeno nel centro-destra e almeno nel Nord. Parte dai consiglieri regionali del Pdl Massimo Blasoni, Roberto Novelli e Paolo Santin l’iniziativa per riformare e innovare il partito. Ma non si tratta di rottamatori in salsa friulana. No. Nel mirino, certo, ci sono alcuni capibastone, ma ci sono soprattutto i parlamentari scelti dai capibastone e non eletti. E allora il trio punta sulle primarie, ovunque e per chiunque uscenti esclusi, sui congressi nel Pdl e sul valore al merito. La stazione Leopolda di Firenze, il palcoscenico di Renzi, per il centro-destra diventa dunque Udine. «Stiamo organizzando per i primi di dicembre una “Leopoldina” del centro-destra regionale a cui hanno già dato adesione anche altri consiglieri regionali di tutto il Nord Italia – confermano Blasoni, Novelli e Santin –, perché stiamo bene nel Pdl e miriamo a cambiare il partito dall’interno. Un partito e un centro-destra in cui non ci sono soltanto posizioni conservative, ma anche tensioni alla riforma e all’innovazione. Non possiamo lasciare al centro-sinistra il monopolio sui temi relativi alle regole e alla democrazia come le primarie, la riforma elettorale e il merito». Un pizzico di rottamazione c’è perché i pidiellini vogliono una selezione per gli amministratori pubblici e una chiamata per la società, che si senta corresponsabile del rilancio del sistema. «Vogliamo primarie vere e con regole certe per la selezione dei candidati al Parlamento e per ogni candidatura apicale, escludendo solo presidenti e sindaci uscenti». «Il tema è ormai ineludibile – aggiunge Blasoni – e bisogna riconsegnare rapidamente alla gente la possibilità di scegliere i propri rappresentanti. Fuori di metafora esponenti parlamentari come Ferruccio Saro e Roberto Antonione devono candidarsi e misurarsi con il consenso elettorale. È tempo di finirla con un parlamento di cooptati». Novelli, invece, vuole superare il passato. «Nel Pdl è fuori dal tempo continuare a ragionare ancora con la logica delle provenienze. Le ideologie – dice Novelli – sono scomparse ormai da decenni ed è giusto che ora le energie positive si concentrino per risolvere i problemi, senza che conti più la provenienza da Fi o An o, prima ancora, dal Movimento Sociale, dalla Dc e dal Psi». Santin rifiuta, infine, i politici senza un mestiere. «Le lotte di potere e per le sedie devono finire, la gente chiede alla politica risposte concrete. Gli sforzi vanno indirizzati in questo senso e non finalizzati – aggiunge Santin – al mero accaparramento di posizioni dominati per garantire incarichi ai professionisti della politica. Servono professionalità in politica e non professionisti della politica. Vogliamo una classe dirigente formata da gente che nella vita ha anche un mestiere».

di Anna Buttazzoni, Messaggero Veneto