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OGGI LO SGOMBERO

Fallire per colpa dello Stato. È questa la sorte toccata a molte aziende italiane a causa di uno Stato che non paga i suoi fornitori. Sergio Bramini, 71 enne, è un imprenditore monzese, la sua azienda, Icom Srl, è stata costretta a fallire a causa di mancati pagamenti per oltre 4 milioni di euro, la maggior parte riferiti a servizi svolti per gli A.T.O. (ambiti territoriali ottimali) siciliani. Oltre a veder licenziati i propri dipendenti si è visto ipotecare la casa, che è stata messa all’asta, e oggi viene sgomberata. C’è qualcosa che non va nel nostro Paese.

di Massimo Blasoni

In Italia (purtroppo) funziona così

Leggevo dei 12.000 infermieri che si sono presentati a un concorso per 300 posti a Genova. È evidente che ci sono troppi infermieri in Italia e che non c’è alcuna programmazione. Nessuno ha detto a quei ragazzi, prima che iniziassero il ciclo di studi, che la loro professione rischia di essere inflazionata. A noi succede l’opposto: la mia azienda, come tante altre, avrebbe bisogno di assumere Operatori socio-sanitari ma in Friuli Venezia Giulia non si promuovono nuovi corsi. Così, centinaia di donne che potrebbero lavorare assistendo gli anziani non possono farlo per carenza di titoli, e noi siamo costretti a cercare profili simili in altre regioni (comunque bravissimi) o all’estero. Intanto, la Regione Friuli Venezia Giulia indice corsi di sartoria. Abbiamo provato in tutte le maniere a farlo capire, disponibili anche a sostenere tutte le spese: niente da fare! In Italia funziona così.

di Massimo Blasoni

Povera Italia

Ieri a l’Aria che Tira le storie di Massimo, un ingegnere che ha deciso di fare il fabbro (non è detto che sia sbagliato) e di un pensionato che ha chiesto L’Ape social, l’anticipo pensionistico per i lavori usuranti. Facce di una Italia che cambia ma che continua a scontare gli errori del passato. Le pensioni date a quarant’anni o per cifre sproporzionate ai contributi versati costringono gli Italiani di oggi ad andare in pensione a 67 anni o con importi miseri. L’Inps perde 10 miliardi l’anno: un esempio? L’istituto ha un patrimonio immobiliare composto da 25.000 immobili. In parte sono affittati in parte sfitti: riesce comunque a rimetterci dalla gestione 100 milioni l’anno. Povera Italia.
Il mio intervento ieri a L’Aria che tira su LA7.

Povera Italia, Paese senza mercato

Sono 50.000 i giovani italiani che hanno lasciato il nostro Paese l’anno scorso per cercare fortuna all’estero. Non tutti volevano farlo, molti sono stati costretti. Da noi le università non danno spazio ai ricercatori e avviare un’azienda è un’impresa quasi impossibile. Tasse, infiniti adempimenti e controlli spengono sul nascere tante belle idee. Così rischiamo di perdere molti dei migliori, come Gloria Trevisan, la giovane architetto morta a Londra nel rogo del grattacielo di Kensington. Eppure, malgrado tutto, ho fiducia: sono tenaci i giovani italiani. Il mio intervento di oggi su Il Giornale.

di Massimo Blasoni

 

Troppo spesso viene sottovalutata la violenza privata

Un’amica mi ha confidato che non sa come uscire da una brutta situazione. Ha lasciato il marito che non se ne fa una ragione e la tormenta costantemente. L’ho consigliata di denunciare il fatto anche se ha paura delle possibili reazioni. Poi ho pensato che nei giorni scorsi i giornali riportavano il caso di Marianna Manduca, una donna di Messina uccisa dal marito a coltellate. Per 12 volte aveva denunciato episodi di violenza senza che nei fatti nessuno facesse niente. Polizia e Carabinieri dopo le denunce dovrebbero agire tempestivamente. Lo Stato ora è condannato a risarcire 300mila euro ma, francamente, chi se ne frega. Una vita vale molto di più.

di Massimo Blasoni