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PAU, Sereni Orizzonti pronta a ricapitalizzare

“Ricapitalizzazione da 2,5 milioni? Io sono pronto”. A dichiararlo è il vicepresidente della Pallalcesto Amatori Udine che aggiunge: “Per quanto mi riguarda, gli assegni circolari di Sereni Orizzonti Spa con l’importo necessario alla ricapitalizzazione proposta dall’Udinese possono essere pronti anche oggi. Il problema, però, non è capitalizzare nuovamente la società ma garantire un equilibrio gestionale. Dobbiamo dire la verità ai tifosi, qualunque ricapitalizzazione si erode in un breve periodo se vi sono pochi introiti e molte spese. La credibilità del progetto per il futuro, non si chiama ricapitalizzazione ma equilbrio di gestione.”

“Tutti noi – ha spiegato Blasoni – vogliamo assicurare continuità al basket in città ma per farlo occorre partire da un dato che è innegabile: a differenza di quanto accade per il calcio, la pallacanestro – anche se di vertice – non beneficia di introiti per diritti sportivi e cessione dei cartellini degli atleti. Tutto si regge sul mercato pubblicitario e sugli incassi derivanti dalle sponsorizzazioni. Garantire un futuro al basket cittadino significa innanzitutto assumersi impegni precisi per garantire sponsorizzazioni in grado di sostenere il budget necessario a un campionato tra i professionisti.”

“Se l’Udinese Calcio, come più volte rimarcato anche da Gianpaolo Pozzo e come in sostanza sottoscritto con i patti parasociali, si impegna a garantire risorse per almeno il 20% del budget (e quindi dei costi) del prossimo anno così come ha fatto in questi due anni Edi Snaidero, allora io sono pronto a ricapitalizzare la cifra richiesta dall’Udinese anche subito.”

Secondo Blasoni “l’Udinese, attraverso il suo appeal e con lo sfruttamento del ticket Snaidero-Udinese può apportare risorse importanti per dare una prospettiva di sostenibilità al progetto basket a Udine. Se invece così non fosse tutti dovrebbero, responsabilmente, sottoscrivere almeno la cifra deliberata dall’ultima assemblea dei soci quantomeno per onorare gli impegni assunti. E’ ancora possibile salvare il basket in città, se veramente l’intenzione è questa io ci sto ma a fronte di atti scritti. Anche Honsell ha più di qualche responsabilità in questo senso. Si faccia promotore di un incontro e convochi, dunque, tutti: non è escluso l’Happy End. Questo, ovviamente, se alle proposte si vogliono far seguire i fatti; cosa che fino ad oggi non è stata.”

“Ringrazio ancora Pozzo delle parole di stima che a suo tempo mi ha rivolto definendomi un bravo manager. Mi auguro sia ben consapevole delle azioni dei suoi collaboratori. Quello del futuro della Pau- ha concluso Blasoni – è un tema delicato ed importante su cui sono sicuro debbano confrontarsi direttamente i soci della Pallalcesto Amatori Udine e quindi, oltre a Sereni Orizzonti Spa, Snaidero, Udinese e l’Idealservice.”

La mia lettera ai tifosi della Snaidero Basket

Nessuna retorica ma durante l’ultima gara dei playoff negli occhi non potevano non passare anche le immagini dei ragazzi del Gruppo Deciso. Certo in campo si giocava, ma lo scarso pubblico testimoniava il fatto che era chiaro a tutti che oltre la partita sportiva, un’altra era in corso e il cui esito purtroppo non appariva – almeno al momento – favorevole. Il rischio concreto che cessi il basket professionistico a Udine c’è. Vi sono altre squadre, certo, che si fanno onore ma il basket di Edi Snaidero è un’altra cosa e in Friuli Venezia Giulia è rimasto soltanto a Udine quello di Legadue.  Gorizia, Pordenone non sono più piazze cestistiche di vertice, resta Trieste ma pur sempre in A dilettanti.

Poco pubblico, dicevo, ma c’erano i ragazzi del tifo organizzato. In sproporzione numerica con gli attrezzatissimi fan della Reyer, però lì a sostenere la squadra, senza mollare, direbbero loro. Grazie “Roccia”, Matteo e tutti gli altri che avete capito che lo sport ha due facce, una un po’ più oscura, eppure non avete mollato. Lo dico con umiltà, in fin dei conti dopo una breve esperienza, ma anche con una convinzione: la passione sportiva merita attenzione. Il basket è uno sport avvincente e i giocatori della Snaidero, finché non si sono addensate nubi assai poco sportive, hanno vinto. Ma i giocatori, per quanto affezionati alla maglia, passano, in questa occasione vorrei dire grazie ai nostri tifosi. A quelli che restano.

Massimo Blasoni
Vicepresidente Pallalcesto Amatori Udine

Un boom di adesioni al ritrovo per anziani soli

di Giacomina Pellizzari

Piace l’idea di dar vita a un centro di ritrovo per anziani soli. Piace a tal punto che all’appello lanciato dal consigliere regionale, Massimo Blasoni (Pdl), lo stesso che ha affittato una sala all’hotel Ambassador di via Carducci per accogliere, tutte le domeniche da giugno ad agosto, dalle 15 alle 19, i nonni della città, hanno risposto decine di associazioni. Un esercito di volontari, insomma, è pronto a scendere in campo per rendere meno tristi i fine settimana alle persone sole. In primis il Conservatorio di musica Jacopo Tomadini pronto a organizzare concerti con l’orchestra degli studenti. Così come il Piccolo festival intenzionato a preparare spettacoli musicali per over 65, mentre il Css teatro stabile di innovazione e la compagnia Baraban si preparano per gli intrattenimenti teatrali. «Ogni realtà porterà il suo contributo gratuitamente nelle forme che riterrà più opportune» spiega Blasoni nell’elencare altre associazioni decise a sostenere l’iniziativa. Tra queste i ballerini dell’Azzurra dante, l’attrice Silvana Bagnato, il maestro d’oboe Alessandro Tamelleo, il fisarmonicista Gino Fossaluzza e il noto cantautore friulano Dario Zampa. Ma anche l’istituto professionale Bonaldo Stringher che con i suoi studenti è in grado di proporre sia spuntini, sia intrattenimenti. L’animazione e gli spettacoli saranno intervallati anche dai buffet offerti da alcuni esercenti che hanno già dato la loro disponibilità a fornire nelle domeniche estive bevande e stuzzichini freschi. Si tratta del panificio De Luisa, del bar Moderno e dell’Antica colonna. L’obiettivo è quello di unire le forze per organizzare un servizio a misura di anziano che in città manca. Una sorta di antidoto alla solitudine per tutte le persone che d’estate sono costrette a rimanere nella città semideserta. «L’iniziativa – ribadisce Blasoni – nasce per dare la possibilità agli anziani udinesi di trascorrere in compagnia le domeniche estive, quando la solitudine rischia di farsi più pesante e la città offre ben poche opportunità. E di fronte ai riscontri già ottenuti, Blasoni ringrazia: «Sono veramente soddisfatto – aggiunge – che Udine abbia capito lo spirito del progetto e che molte realtà abbiano aderito, dimostrando che basta un piccolo impegno collettivo per realizzare un’idea importante». L’inaugurazione è prevista per domenica 5 giugno. Il centro di ritrovo per anziani soli resterà aperto tutte le domeniche, fino a fine agosto, dalle 15 alle 19 in una sala dell’hotel Ambassador.

Da Messaggero Veneto

Friuli Doc vale la Barcolana

«La kermesse vale la Barcolana»

«Nessuno può insinuare che la Regione non si impegni per Udine: i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se oggi la nostra città ha più risorse per Sanità ed Università, il merito è del centrodestra». Massimo Blasoni e Vincenzo Tanzi, coordinatore e vice vicario del Pdl cittadino, rispondono così ai dubbi sollevati dal vicesindaco Vincenzo Martines e dal centrosinistra udinese sul presunto disegno per emarginare la città.
«E’ semmai l’esatto contrario – spiegano – ed è grazie a questa maggioranza regionale che si sono rivisti i criteri di finanziamento per Sanità e Università, superando il riparto basato sui dati storici e riconoscendo alla nostra città più risorse per valorizzare le sue eccellenze. Stessa cosa dicasi per l’impegno profuso su iniziative come i grandi concerti, su Bianco e Nero o su infrastrutture importanti come il parcheggio di Piazza Primo Maggio o l’edilizia universitaria e ospedaliera».
«Su Friuli Doc – proseguono – occorre fare una riflessione e riconoscere che si tratta di una manifestazione che caratterizza la città al pari di quanto avviene per la Barcolana a Trieste e di fondamentale importanza per le categorie economiche cittadine». Per questo – annuncia Blasoni – mi impegno personalmente «a interessarmi con l’assessore Seganti o eventualmente in variazione di bilancio al fine di reperire le risorse necessarie a garantire la realizzazione della manifestazione, dando così un segnale forte a commercianti, esercenti e categorie economiche della città. Va comunque rilevato che tra fondi che la Regione garantisce al Comune e iniziative proprie dell’amministrazione regionale, l’impegno complessivo per Friuli Doc non si diminuisce».
«Dimostriamo concretamente – continua Blasoni – di volerci muovere nell’interesse di tutti. Anche l’amministrazione comunale, però, deve fare qualche passo in questo senso, ragionando anche con i gruppi consiliari di opposizione su come migliorare la kermesse. La vicenda del Museo di storia naturale e il voto sull’odg in consiglio presentato dagli assessori Croattini, Malisani e Reitani – ricordano Blasoni e Tanzi – è paradigmatica dell’atteggiamento del Comune che prima chiede un dialogo nell’interesse della città e poi assume decisioni in solitaria a colpi di diktat, operando scelte frettolose che nel prossimo futuro potrebbero rivelarsi dannose e poco efficaci per il bene della città».

Raccolta Firme del Pdl Udine

ll Pdl di Udine si mobilita per tutto il mese di Febbraio con una campagna di raccolta firme sulla tariffa rifiuti.

“Non indietreggiamo di un millimetro – dichiara Vincenzo Tanzi , Vicecoordinatore vicario del Pdl cittadino – poiché l’obiettivo non è un’azione pregiudiziale contro la Net”. E puntualizza: “Sia chiaro, la nostra intenzione è schierarsi a favore dei cittadini per sensibilizzare l’amministrazione comunale, (Net è un’azienda partecipata al 99%), affinché a fronte dell’irrisoria riduzione del 7,5% per l’anno 2011 appena varata, modifichi la politica sui rifiuti mettendo in gioco i 12 milioni di euro di utili accantonati sui quali la partecipata comunale tra l’altro, paga il 40% di tasse.

Gli utili – conclude Tanzi – potrebbero essere utilizzati per ridurre in modo più percepibile la tariffa, investendo e migliorando la raccolta differenziata, visto che negli ultimi anni da quando è in vigore la L. R. 30/2007 a tutt’oggi, il Comune di Udine non è riuscito ad ottenere i contributi previsti per i comuni virtuosi giacché non ha raggiunto il dato tabellare di percentuale prevista di differenziata”.

La raccolta firme del Pdl cittadino inizierà sabato 5 Febbraio presso il mercato di viale Vat, (dalle ore 08.30 alle 12.00) e proseguirà sabato 12, sabato 19 e sabato 29 Febbraio con due punti di raccolta: in Galleria Bardelli (dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00) e al mercato di viale Vat (dalle ore 08.30 alle 12.00).

Università, bene il riequilibrio di risorse

“La Legge sull’Università licenziata oggi centra l’importante obbiettivo di iniziare un processo di perequazione nell’assegnazione di risorse a favore dell’Università degli Studi di Udine.” Ad affermarlo, commentando il disegno di legge approvato dal Consiglio Regionale, è il consigliere regionale del Popolo della Libertà, Massimo Blasoni.

“La riforma del modello di finanziamento al sistema universitario regionale – ha spiegato Blasoni – supera il criterio storico di riparto delle risorse che finiva nei fatti per non valorizzare sufficientemente gli ottimi risultati ottenuti nella didattica e nella ricerca scientifica dall’università udinese. Le nuove modalità di riparto – continua Blasoni – finiranno per premiare gli atenei virtuosi come il nostro, riequilibrando in parte le sperequazioni esistenti.”

“Fino ad oggi – ha proseguito Blasoni –i finanziamenti erogati dalla regione venivano divisi al 50% tra le Università di Udine e di Trieste. Non si teneva in debito conto, però, che l’Ateneo friulano sconta un sottofinanziamento statale storico che lo rende il quarto ateneo più sottofinanziato d’Italia.”

“La norma licenziata oggi dal Consiglio Regionale contiene importanti elementi di innovazione, che razionalizzano l’utilizzo delle risorse regionali promuovendo e sostenendo l’eccellenze e la competitività dell’intero sistema universitario. Tra le novità principali vi è la revisione dei criteri per il riparto dei finanziamenti tra atenei. Da oggi, infatti si terrà conto anche del numero degli iscritti e della sperequazione esistente a livello statale: questo – conclude Blasoni – garantirà all’Università di Udine fondi maggiori rispetto agli anni precedenti.”