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Università, Compagno meglio di Honsell

“Visti i risultati di bilancio presentati ieri dall’Università è difficile non fare il confronto tra i due rettori, Honsell e Compagno. Il deficit lasciato dal precedente rettore è stato colmato in soli due anni. C’è da augurarsi che la stessa inclinazione alla spesa senza piena copertura non si annidi anche nel bilancio cittadino.” A dichiararlo è il coordinatore comunale del Popolo della Libertà, Massimo Blasoni che ricorda come “il nostro Ateneo si stia distinguendo sempre più per l’eccellente equilibrio tra qualità della didattica e aspetti economici e finanziari. E’ la dimostrazione – prosegue Blasoni – che anche in un momento storico caratterizzato dalle difficoltà della Finanza Pubblica si possono ottenere risultati d’eccellenza per un ente strategico per la sviluppo economico e sociale della nostra regione.”
“In questo senso – conclude il consigliere regionale udinese – va ricordato l’impegno del centrodestra regionale che ha portato alla revisione dei criteri di riparto dei fondi regionali, superando quel criterio storico che sottofinanziava e penalizzava l’Università del Friuli.”

Università, bene il riequilibrio di risorse

“La Legge sull’Università licenziata oggi centra l’importante obbiettivo di iniziare un processo di perequazione nell’assegnazione di risorse a favore dell’Università degli Studi di Udine.” Ad affermarlo, commentando il disegno di legge approvato dal Consiglio Regionale, è il consigliere regionale del Popolo della Libertà, Massimo Blasoni.

“La riforma del modello di finanziamento al sistema universitario regionale – ha spiegato Blasoni – supera il criterio storico di riparto delle risorse che finiva nei fatti per non valorizzare sufficientemente gli ottimi risultati ottenuti nella didattica e nella ricerca scientifica dall’università udinese. Le nuove modalità di riparto – continua Blasoni – finiranno per premiare gli atenei virtuosi come il nostro, riequilibrando in parte le sperequazioni esistenti.”

“Fino ad oggi – ha proseguito Blasoni –i finanziamenti erogati dalla regione venivano divisi al 50% tra le Università di Udine e di Trieste. Non si teneva in debito conto, però, che l’Ateneo friulano sconta un sottofinanziamento statale storico che lo rende il quarto ateneo più sottofinanziato d’Italia.”

“La norma licenziata oggi dal Consiglio Regionale contiene importanti elementi di innovazione, che razionalizzano l’utilizzo delle risorse regionali promuovendo e sostenendo l’eccellenze e la competitività dell’intero sistema universitario. Tra le novità principali vi è la revisione dei criteri per il riparto dei finanziamenti tra atenei. Da oggi, infatti si terrà conto anche del numero degli iscritti e della sperequazione esistente a livello statale: questo – conclude Blasoni – garantirà all’Università di Udine fondi maggiori rispetto agli anni precedenti.”