Referendum 4 dicembre 2016

Voterò no al referendum per tre semplici motivi. Primo: voglio eleggere direttamente i senatori; se passa la riforma invece saranno consiglieri regionali e sindaci a votare se stessi sulla base di accordi. Secondo: è difficile fare contemporaneamente due lavori. Essere sindaco di un comune importante e nel contempo senatore rischia di produrre l’effetto di fare male tutte e due le cose. Terzo: sarebbe molto meglio ridurre sia il numero dei senatori che dei deputati (lasciando però camere elette dai cittadini), quantomeno si risparmierebbe di più. Ieri, un bravo giornalista de Il Giornale, Antonio Signorini, mi ha intervistato. Gli ho risposto che, soprattutto, il nostro Paese avrebbe bisogno di riforme economiche. Dalle pensioni alla burocrazia, dalla tassazione al debito, questo governo ha dato ben poche risposte.

di Massimo Blasoni